Cartoline dal 1978, Correndo a vuoto

Tre settimane per il crowdfunding editoriale di Correndo a vuoto, già molti ne hanno scritto come potete leggere sotto e il libro si ordina a:

https://bookabook.it/libri/correndo-a-vuoto/

Nella seconda e terza parte (Correndo a vuoto e Tre labirinti, legate alla prima da un “bridge”, per usare un’espressione mutuata dalla musica), Gabriele fa il liceo. Ha la grande passione per la corsa. Crescendo in una città di provincia, quello che succede in quel 1978 è più percepito che vissuto in prima persona. Frequenta, a scuola e fuori, i ragazzi della sinistra, che però non lo considerano dei loro, visto che viene da una tipica famiglia borghese. Suo compagno di banco e migliore amico è Effe, figlio di un operaio di una locale fabbrica in crisi. Quando in classe arriva Nora, tutto cambia.

Correre è da solitari, e anche quando incroci qualcun altro che corre come te, ti scambi al massimo un cenno d’intesa, difficile che ti metti a sprecare il fiato per chiacchierare. Gabriele usciva dal palazzo tra le sei e le sette, mentre la città iniziava a svegliarsi.

“Alessandrini tutti io ve lo consiglio: il libro di Beppe Giuliano Monighini è bello, divertente, c’è tanto di noi della nostra città e molto altro. Credetemi!”
Antonella Mariotti, giornalista ‘La Stampa’

“Correndo a vuoto’ è un libro, è un pezzo di storia italiana, è una Playlist, è un progetto di crowdfunding.
Lasciatevi incuriosire.”
Jacopo Suppo

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